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I Comitati Acqua Bene Comune consegnano le prime istanze di rimborso all’Acquedotto del Fiora SpA: “Siamo pronti per l’autoriduzione”

24 marzo 2012


Oggi [venerdì 23 marzo] il Comitato Senese Acqua Bene Comune e il Comitato di Grosseto Amiata Val d’Orcia hanno consegnato all’Acquedotto del Fiora SpA le prime 200 istanze di rimborso dei cittadini che hanno aderito alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua. Se le tariffe non verranno adeguate all’esito del referendum, cittadini e comitati sono pronti ad autoridursi le bollette eliminando la parte relativa alla “remunerazione del capitale” abolita nel secondo quesito referendario.

La minaccia del Presidente dall’Acquedotto del Fiora SpA, Ceroni, di perseguire gli utenti con la richiesta di interessi di mora è intollerabile e priva di fondamento.

  •  Intollerabile perché il Sig. Ceroni è Presidente dell’Acquedotto del Fiora SpA in quanto espressione della parte pubblica (i Comuni che costituiscono l’ATO Ombrone) e non l’amministratore delegato del soggetto privato, in quanto tale, prima di tutto, dovrebbe tutelare gli interessi delle comunità locali e dei cittadini utenti, invece, minaccia ritorsioni nei confronti di cittadini “obbedienti” alle leggi.
  • Priva di fondamento perché l’abolizione della quota della remunerazione del capitale è stata sancita dal voto di 27 milioni di italiani nei referendum del 12 e 13 giugno 2011, approvata dalla sentenza della Corte Costituzionale (26/2011) nella quale si conferma che la normativa è “immediatamente applicabile”, e ratificata dal Decreto 116 del Presidente della Repubblica del 18 Luglio 2011. Per questa ragione non è possibile parlare di “vuoto legislativo”.

Lo ha anche detto di recente il ministro Clini e persino il presidente della Regione Toscana, Rossi che ha affermato :“Su questo tema ho infatti espresso recentemente il pieno assenso all’invito del Ministro Clini rivolto a tutti i Presidenti delle regioni italiane al rispetto degli esiti referendari e a un intervento immediato per disciplinare le tariffe del servizio idrico”.

 Intendiamo dunque rassicurare gli utenti dell’Ato 6 Ombrone sul fatto che non corrono alcun rischio né nel sottoscrivere le istanze di rimborso né autoriducendo le bollette perché siamo dalla parte della legalità.

Gli avvocati del Forum nazionale dell’Acqua Bene Comune aspettano proprio un passo falso come quello promesso dal Presidente Ceroni per portare lo scontro anche in sede giudiziaria ed acclarare. una volta per tutte. chi sono gli artefici di questo vergognoso oltraggio alla volontà popolare.

Ci rincresce infine per le difficoltà di rapporto con le banche che lamenta il presidente Ceroni e che sappiamo di molto antecedenti alla tenuta dei referendum di giugno scorso, ma se non è capace di conciliare la sua funzione pubblica con il rispetto delle leggi dello Stato, non ha che da farsi da parte e lasciare il posto a qualcuno più in gamba di lui.

 Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia

 ComitatoGrosseto Amiata Val d’Orcia

Comitato Senese Acqua Bene Comune

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One Comment leave one →
  1. servilio cavazzani permalink
    27 aprile 2012 15:15

    Paginate intere e manifesti pubblicitari dell’Acquedotto del Fiora Spa: anche quelli sono costi che poi ci ritroviamo in bolletta! A cosa serve la pubblicità al monopolista Fiora Spa?
    Che sia dia corso alla volontà popolare, espressa nei referendum!

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