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La Truffa dell’AEEG e la mobilitazione del movimento dell’acqua

24 gennaio 2013

In  risposta alle nuove tariffe emesse dall’AEEG  (Autorità su energia elettrica  e gas),  il Forum nazionale dell’acqua bene comune, custode dei risultati referendari del 12 e 13 Giugno 2011, prepara una mobilitazione nazionale per i giorni 25 e 26 gennaio.
In Toscana ieri è stata inoltrata una lettera aperta al presidente Rossi, il quale, in luogo di dare seguito alla volontà di ripubblicizzazione, chiaramente espressa da 27 milioni di italiani, ha proseguito nella strada della privatizzazione dei servizi pubblici, in particolare, per l’acqua; costituendo un Ambito territoriale regionale (AIT) che ha ulteriormente allontanando questo bene comune  dal controllo dei suoi legittimi proprietari, i cittadini.

L’acqua non è una merce ma un monopolio naturale dei territori dove cade e dei cittadini che li abitano, per questo su questa materia l’AEEG, che si occupa di tariffe delle “merci” energetiche, non avrebbe alcun titolo a normare il bene collettivo acqua.
Inoltre, nelle nuove tariffe transitorie, varate lo scorso dicembre tra Natale e San Silvestro, questo organismo ha reintrodotto sotto mentite spoglie la voce della “remunerazione capitali” abolita dal secondo quesito referendario e questo rappresenta il terzo tentativo fraudolento di vanificare la volontà popolare da parte dei governi di destra, di Berlusconi prima e di Monti poi.
Tutti i tentativi fatti in periodi di ferie, nella speranza di farli passare inosservati, ma i Movimenti dell’Acqua vigilano e come hanno  indotto la Corte Costituzionale a bocciare i due precedenti espedienti, faranno anche con questo, gli avvocati del Forum sono già al lavoro.

Nella provincia di Grosseto, il Comitato provinciale promuoverà presidi e distribuzione di volantini nei principali centri urbani, per risvegliare l’attenzione dei concittadini sul problema, ed ha preparato quattro domande per i candidati della provincia alle elezioni nazionali, per sapere quale sono le loro intenzioni e vincolarli alle loro promesse in materia di ripubblicizzazione dei servizi ai cittadini.
Le alleghiamo anche a questo comunicato, chiedendo ai giornalisti che seguono la campagna elettorale di farsene interpreti ed aiutarci a porle ai candidati, delle risposte daremo conto sul nostro Blog

Ricordiamo infine che a Parigi, a due anni dal ritorno del servizio idrico alla gestione pubblica, le bollette sono diminuite del 8% e l’azienda municipale ha chiuso con un attivo di 35 milioni di euro l’anno, prontamente reinvestiti nell’ammodernamento delle reti, qui da noi, dopo 10 anni di gestione privata, le bollette sono rincarate del 45% e le reti sono un colabrodo che perde per strada il 50% dell’acqua!
Cos’altro dobbiamo sapere, per denunciare con forza l’ideologia del capitalismo finanziario che, attraverso la privatizzazione dei servizi pubblici, promuove solo la disparità sociale e l’ingiustizia ?

Giuliana Gentili e Andrea Marciani,
per il Comitato provinciale Acqua Bene Comune di Grosseto e Amiata Val d’Orcia

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One Comment leave one →
  1. rosanna permalink
    24 gennaio 2013 21:49

    barcolliamo ma non molliamo, fuori l’acqua dal mercato!!!

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