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Cronaca del Presidio di ieri a Grosseto

19 aprile 2013

L’incontro con l’ATO 6 a Grosseto si era aperto sotto i migliori auspici, con diversi sindaci che dichiaravano, entrando, la loro volontà di seguire l’esempio di Arezzo, perchè stanchi di essere chiamati a ratificare decisioni prese altrove, e con Bonifazi, sindaco ospitante della conferenza, che ci spiegava che aveva deciso di tenerla in sala consiliare per renderla pubblica e ci invitava a spiegare lì i nostri argomenti.

In realtà, mentre noi aspettavamo l’inizio della conferenza, gli uscieri si occupavano di intercettare i sindaci e convogliarli altrove per una pre-riunione col Direttore AIT Mazzei

Roberto Barocci ha fatto il suo intervento portando i nostri argomenti ed invitando i sindaci (presenti 18, sui 56 previsti) a bocciare la proposta di tariffa

Terminata l’esposizione del piano tariffario elaborato dall’AIT, dalla quale apprendiamo, tra l’altro, che i rimborsi per la mancata depurazione, stabiliti dalla sentenza 335, vengono finanziati dagli utenti con nuovi esborsi in bolletta (il ladro viene risarcito dai derubati) cominciano a parlare i sindaci e capiamo subito che la musica è cambiata: viene presentato un documento politico in cui si sottolinea“l’esigenza di dare attuazione al principio di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’Acqua”, si chiede di non redistribuire gli utili e di restituire la rem.cap. luglio2011>dicembre2011, con modalità analoghe a quelle della depurazione (in comode rate quadriennali)

 

Con l’approvazione di questo documento (foglia di fico) si lavano le coscienze e si può approvare il documento tariffario dell’AIT.

Unico a votare contro, come sempre, l’eroico sindaco di Monterotondo.

Altri lamentano di aver avuto troppo poco tempo per studiare il documento contabile: 24 ore, per un documento di enorme (e intenzionale) complessità!.

Qualcuno si indigna per la presenza nel proprio comune di numerosi acquedotti consortili i cui utenti, con le nuove tariffe, vengono equiparati agli utenti ordinari malgrado restino a loro carico tutte le spese di manutenzione del ramo di acquedotto.

Il sindaco Galli di Manciano è quello che ci spiega le ragioni del cambio di rotta intervenuto nella riunione a porte chiuse, citando La minaccia di Mazzei del commissariamento, il quale ha sostenuto che l’ATO6 si trova in una condizione radicalmente diversa da quella dell’ ATO4 (?!?)

Andrea Marciani

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PRESIDIO CONTRO L’APPROVAZIONE DELLA TRUFFA AEEG

17 aprile 2013

Il 18 aprile alle ore 10.30 nella sala consigliare di Grosseto si terrà la riunione dei sindaci dell’ATO6 per deliberare l’approvazione della tariffa TRUFFA della AEEG, si tratta dell’ultima occasione che abbiamo di dire la nostra a livello provinciale contro tale approvazione (la prossima riunione si terrà all’AIT a Firenze e solo pochi sindaci, delle province di Siena e Grosseto, avranno voce in capitolo)

APPUNTAMENTO QUI

Dobbiamo organizzare un Sit in, un presidio, per far vedere ai sindaci delle nostre provincie che li teniamo d’occhio e per richiedere di partecipare all’assemblea in qualità comitato referendario sull’acqua pubblica.
Bisogna starci con le bandiere, i cartelli e gli striscioni, bisogna fare cagnara.
Mentre scrivo queste righe, giunge notizia che ad Arezzo i compagni del forum di Arezzo sono riusciti a farsi ascoltare e ad indurre i sindaci dell’ATO4 a bocciare la tariffa AEEG ( si, avete letto bene: hanno bocciato la tariffa AEEG)

Insomma questa volta è davvero importante, dobbiamo andare numerosi, prendetevi un giorno di ferie, datevi malati, scappate di casa, ma venite
Appuntamento alle 10.00 in Piazza del Duomo (con conferenza stampa)

Andrea Marciani

AMIATA CALLING: GIU’ LE MANI DALLA NOSTRA TERRA!

27 marzo 2013

Contro il slocandina 11 maggioaccheggio del territorio in nome del profitto di pochi. Per la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e ambientali.  Per ridurre le morti da avvelenamento ambientale, le morti sul lavoro, la riduzione del servizio sanitario e degli ospedali e per il rilancio di una cultura della vita sana, delle cure gratuite e garantite per tutti.  Contro la privatizzazione dei servizi, dei beni comuni, dell’acqua e per la difesa e rilancio di una economia eco-sostenibile.  Per la politica al servizio delle popolazioni per rivendicare il diritto a decidere su come utilizzare l’energia che serve al territorio.  Contro le produzioni inquinanti, la falsa green economy, il consumo di suolo, l’avvelenamento dell’acqua e dell’aria.  Per il rilancio di un programma nazionale di bonifica, messa in sicurezza e difesa idrogeologica del territorio che crei prevenzione e occupazione permanente.

IL MONTE AMIATA  la montagna sacra, cuore dell’Italia  DIVENTI IL CENTRO DA CUI RIPARTIRE PER LE LOTTE COMUNI

La geotermia sul monte Amiata non è né pulita, né rinnovabile, né innocua, come dimostrato dalle stesse ricerche effettuate dalla Agenzia Regionale di Sanità :

  • tonnellate di inquinanti fuoriescono dalle centrali geotermiche che concorrono a contaminare aria, terreno e falde ed entrano nel ciclo alimentare fino all’uomo; -incremento della mortalità rispetto alle aree limitrofe e al resto della Toscana con un aumento statisticamente significativo del +13% per gli uomini e altre gravi patologie.
  • depauperamento e inquinamento -soprattutto da arsenico- del bacino idropotabile amiatino con il rischio concreto della sua scomparsa e/o impossibilità per l’uso potabile;

Diciamo basta alle centrali geotermiche Enel in Amiata, ma anche alle possibili future autorizzazioni ad altre compagnie! FERMIAMOLI ORA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI! MORATORIA IMMEDIATA DI TUTTA L’ATTIVITA’ GEOTERMICA IN AMIATA!

L’11 MAGGIO 2013 TUTTI IN AMIATA PER UNA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE A DIFESA DELLA NOSTRA TERRA

Coordinamento Sos Geotermia

il Comitato Acqua Bene Comune di Grosseto ed Amiata Val d’Orcia aderisce  alla manifestazione

La Truffa dell’AEEG e la mobilitazione del movimento dell’acqua

24 gennaio 2013

In  risposta alle nuove tariffe emesse dall’AEEG  (Autorità su energia elettrica  e gas),  il Forum nazionale dell’acqua bene comune, custode dei risultati referendari del 12 e 13 Giugno 2011, prepara una mobilitazione nazionale per i giorni 25 e 26 gennaio.
In Toscana ieri è stata inoltrata una lettera aperta al presidente Rossi, il quale, in luogo di dare seguito alla volontà di ripubblicizzazione, chiaramente espressa da 27 milioni di italiani, ha proseguito nella strada della privatizzazione dei servizi pubblici, in particolare, per l’acqua; costituendo un Ambito territoriale regionale (AIT) che ha ulteriormente allontanando questo bene comune  dal controllo dei suoi legittimi proprietari, i cittadini.

L’acqua non è una merce ma un monopolio naturale dei territori dove cade e dei cittadini che li abitano, per questo su questa materia l’AEEG, che si occupa di tariffe delle “merci” energetiche, non avrebbe alcun titolo a normare il bene collettivo acqua.
Inoltre, nelle nuove tariffe transitorie, varate lo scorso dicembre tra Natale e San Silvestro, questo organismo ha reintrodotto sotto mentite spoglie la voce della “remunerazione capitali” abolita dal secondo quesito referendario e questo rappresenta il terzo tentativo fraudolento di vanificare la volontà popolare da parte dei governi di destra, di Berlusconi prima e di Monti poi.
Tutti i tentativi fatti in periodi di ferie, nella speranza di farli passare inosservati, ma i Movimenti dell’Acqua vigilano e come hanno  indotto la Corte Costituzionale a bocciare i due precedenti espedienti, faranno anche con questo, gli avvocati del Forum sono già al lavoro.

Nella provincia di Grosseto, il Comitato provinciale promuoverà presidi e distribuzione di volantini nei principali centri urbani, per risvegliare l’attenzione dei concittadini sul problema, ed ha preparato quattro domande per i candidati della provincia alle elezioni nazionali, per sapere quale sono le loro intenzioni e vincolarli alle loro promesse in materia di ripubblicizzazione dei servizi ai cittadini.
Le alleghiamo anche a questo comunicato, chiedendo ai giornalisti che seguono la campagna elettorale di farsene interpreti ed aiutarci a porle ai candidati, delle risposte daremo conto sul nostro Blog

Ricordiamo infine che a Parigi, a due anni dal ritorno del servizio idrico alla gestione pubblica, le bollette sono diminuite del 8% e l’azienda municipale ha chiuso con un attivo di 35 milioni di euro l’anno, prontamente reinvestiti nell’ammodernamento delle reti, qui da noi, dopo 10 anni di gestione privata, le bollette sono rincarate del 45% e le reti sono un colabrodo che perde per strada il 50% dell’acqua!
Cos’altro dobbiamo sapere, per denunciare con forza l’ideologia del capitalismo finanziario che, attraverso la privatizzazione dei servizi pubblici, promuove solo la disparità sociale e l’ingiustizia ?

Giuliana Gentili e Andrea Marciani,
per il Comitato provinciale Acqua Bene Comune di Grosseto e Amiata Val d’Orcia

Radio tre, Tutta la città ne parla.

13 dicembre 2012

Stamane abbiamo conquistato la trasmissione di approfondimento di Radiotre ai nostri argomenti.

ascoltate la trasmissione in podcast :

Arsenico dai rubinetti e deroghe regionali, dati allarmanti da uno studio ISDE Italia

23 ottobre 2012

Lo studio illustrato dalla Dott.sa Antonella Litta, dell’International Society of Doctors for the Environment – Italia e dal dott. Luciano Sordini, segretario della Federazione italiana medici di medicina generale – sezione di Viterbo – ha centrato l’attenzione sui dati di mortalità e malattie correlate all’esposizione all’arsenico nei cittadini residenti in tutti i comuni interessati della provincia di Viterbo

Dai dati pubblicati nello studio epidemiologico, che riguarda comunque l’intera regione Lazio e che sono applicabili a qualsiasi comune ove sia stata distribuita acqua in deroga ai limiti di arsenico, non ci sono dubbi: con le Deroghe delle Regioni si è incrementata la mortalità dell’11%, sia tra gli uomini, che tra le donne.

Ricordiamo che anche in Toscana ed anche nella nostra provincia sono in corso deroghe che consentono la somministrazione dell’acqua con un tenore d’arsenico superiore ai limiti di legge e che alla luce dello studio sopra citato sono da considerare autentiche “licenze di uccidere”

Scarica qui il documento dell’ISDE

l’ATO unico (AIT) muove i primi passi

6 agosto 2012

Qui la delibera del 16 luglio scorso, all’ordine del giorno la procedura per la nomina del presidente e del consiglio direttivo.
L’ex ATO 6 si mette in mostra per le assenze, 4 su 9, comunque il regolamento  ritiene valida l’assemblea anche se sono presenti solo due comuni per conferenza territoriale.
Anche se per la sola gestione provvisoria, il “nostro” Moreno Periccioli incassa l’incarico alla gestione dei fondi.